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mercoledì 12 maggio 2010

Michael Jackson è ancora vivo, ha preso il posto di un uomo ustionato


"Michael Jackson non è morto. Ha preso l'identità di un amico, David "Dave Dave" Rothenberg e vive al suo posto". L'ennesima leggenda metropolitana sul Re del pop sta impazzando in Rete.

Un sito americano ha rilanciato le voci che da mesi circolano sui social network e su Youtube, secondo le quali Jackson, il giorno del suo funerale, sarebbe stato ospite del "Larry King Live" nelle mentite spoglie di Rothenberg. "Dave Dave" fu vittima, quando aveva sei anni, del tentativo del padre di bruciarlo vivo, in seguito a controversie sulla sua custodia legale, dal quale si salvo' miracolosamente.

Il volto di Rothenberg presenta vaste cicatrici da ustioni, che sarebbero una copertura perfetta per alterare i tratti alterati del viso di Jacko. Inoltre la voce di David, apparso a sorpresa allo show di King, dichiarando la sua amicizia con la popstar, sarebbe incredibilmente simile a quella di Jackson. L'avvocato di Rothenberg smentisce seccamente le voci.

Sul Web circolano già siti che paragonano fotografie di Rothenberg a quelle di Michael Jackson, evidenziando come la testa del primo sia ora piu' stretta che in passato, e la forma degli occhi sia cambiata. Un meccanismo in tutto uguale a quello che, da quarant'anni, è in atto riguardo a Paul McCartney, e del quale anche il magazine Wired ha, qualche mese fa, dedicato un numero che accampava pretese di scientificità ma che, alla resa dei conti, non riesce a convincere.

Insomma, si tratta dell'ennesima leggenda metropolitana messa in giro da persone che non riescono ad accettare la morte del proprio idolo, proprio come avvenne per Jim Morrison, Elvis Presley e John Lennon.

(articolo da me scritto su www.tio.ch)

lunedì 10 maggio 2010

"Storie stonate"... da riderci su


"Storie Stonate. 50 leggende metropolitane sul mondo della musica" nasce tra il 2006 e il 2007, sulla scia di alcuni articoli scritti per il sito www.leggendemetropolitane.net. Di fronte ad un'importante raccolta di materiale, ho provato a raccogliere queste storie pazze in un libro, ed ho avuto fortuna.

L'editore Avverbi di Grottaferrata (Rm), allora diretto dal compianto Riccardo Mancini, decise di pubblicare il libro. Fu per la morte di Mancini, gli ultimi giorni del 2007, a ritardare la pubblicazione del volume, uscito a dicembre 2009.

Di cosa di tratta? Sono una serie di leggende sul mondo della musica, tra le piu' note a livello internazionale, ma anche italiano. Si va dalla morte di Paul McCartney nel 1966 (e la sua sostituzione con un sosia) alla finta morte di Elvis per sfuggire dalla fama e guarire dalle sue dipendeze; dai legami satanici di molte rockstar (Marilyn Manson su tutti) a Freddie Mercury che tutte le mattine si limava i denti troppo sporgenti.

Il tutto va inteso come una serie di storie curiose e divertenti, ma che vanno prese per quello che sono: racconti inventati che tanti (troppi) prendono per veri. L'importante è riderci sopra.